Al giorno d’oggi l’Italia vanta il più grande mercato degli integratori alimentari in Europa e le prospettive di commercio sono molto favorevoli, tanto da aspirare ai 5 miliardi di vendite nel 2025.
Inoltre, l’associazione nazionale che rappresenta il comparto degli integratori alimentari (Integratori & Salute) ha reso noto che il mercato globale dei nutraceutici ha una crescita annua dell’8%.
A seguito dell’interrogativo posto da molte persone riguardo le evidenze scientifiche che giustificano un tale consumo di nutraceutici, Arrigo Cicero, presidente Sinut (Società italiana di nutraceutica) afferma che la nutraceutica è una scienza in rapida evoluzione e che, al giorno d’oggi, sono presenti prove di efficacia per la gestione di condizioni cliniche gravi in cui la farmacoterapia convenzionale non è tollerata o non è capace di risolvere le problematiche riscontrate dai pazienti.
Tuttavia, poco rapida è la conferma clinica dell’efficacia, e per niente incisivo l’aumento delle conoscenze di farmacoterapia e di sicurezza sul lungo termine.
Sulla base di questo, si può affermare che parte del mercato dei nutraceutici si basa su prodotti aspecifici e spesso sotto dosati.
In questi casi, è fondamentale l’aiuto del professionista sanitario di modo che sia in grado di fornire informazioni utili al consumatore finale. Dunque, l’aumento delle competenze del personale sanitario è indispensabile al fine di indirizzare il consumatore a scegliere prodotti opportunamente dosati e da assumere per un tempo adeguato.
Inoltre, fondamentale è anche il ruolo dell’industria nel perseguire il risultato etico di promuovere la commercializzazione di prodotti utili e testati in modo corretto.
Infine, Arrigo Cicero afferma che i limiti legislativi imposti alla nutraceutica, spesso, impediscono di impiegare dosaggi efficaci.
Pertanto, ciò che gli esperti di nutraceutica sono tenuti a fare, è colmare questi divari burocratici ed educazionali.